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Il nome sbagliato al momento sbagliato

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Il nome sbagliato al momento sbagliato

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Condividere il nome con un gruppo di sanguinari terroristi può far male agli affari.

Chiedetelo ad ISIS, azienda dolciaria belga che nel 2013 aveva adottato come denominazione il marchio delle sue tavolette di cioccolato.

Adesso sarà costretta a cambiarlo di nuovo: ISIS è infatti uno degli acronimi inglesi con cui è noto il sedicente Stato Islamico, il gruppo jihadista attivo in Iraq e Siria.

“Abbiamo visto che gli ordini, che in teoria, per questo Natale, sarebbero dovuti giungere al più tardi a inizio settembre, non arrivavano, né dagli Stati Uniti né dal Regno Unito. Ci siamo chiesti cosa stesse succedendo”, racconta Ignace Libeert.

“Ci hanno risposto – aggiunge – che gli ordini sono partiti, ma che in effetti è il nome ISIS a spaventare. I nostri consumatori sono molto scossi da tale nome, che all’estero si sente dappertutto”.

Per rimediare la fabbrica di dolciumi ha deciso di adottare il cognome del suo proprietario, Libeert appunto. Mossa praticamente obbligata: gli ordini mancati ammonterebbero ad almeno 2 milioni di euro.

Ma la transizione non sarà completata prima del 2015 e le praline arriveranno sugli scaffali con il nuovo marchio soltanto a Pasqua. Il Natale, a causa dello strano caso di omonimia, ormai è andato.