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Ebola: infermiera spagnola lascia l'ospedale: "Spero che il mio caso sia d'aiuto"

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Ebola: infermiera spagnola lascia l'ospedale: "Spero che il mio caso sia d'aiuto"

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Le porte dell’ospedale di Madrid si sono chiuse alle spalle di Teresa Romero guarita dall’Ebola. L’infermiera spagnola ha lasciato il Carlos III dove era stata ricoverata il 6 ottobre scorso per aver contratto il virus mentre curava un paziente rientrato dalla Sierra Leone. Il suo è stato il primo caso di contagio da Ebola in Europa.

‘‘Spero che il mio contagio possa servire a qualcosa: a studiare meglio la malattia, per esempio o ad aiutare a scoprire un vaccino o ancora che il mio sangue possa aiutare altre persone a guarire. Io sono a disposizione’‘, ha detto la donna 44enne commossa davanti alla stampa prima di tornare a casa.

Il marito è tornato a denunciare l’eutanasia del loro cane dalle autorità sanitarie di Madrid. Non sono servite a salvarlo le manifestazioni di piazza e le quasi 300mila firme online. “Excalibur è stato abbattuto senza nessuna possibilità di replica da parte nostra. Non era necessario, come abbiamo visto negli Stati Uniti. Abbiamo perso una grande opportunità scientifica per verificare lo sviluppo della malattia negli animali e capire se possono o no trasmetterla all’uomo”, ha detto Javier Limon.

Rivisto al ribasso dall’Organizzazione mondiale della sanità, il bilancio delle vittime di Ebola: 4818 morti e 13.042 casi tra confermati e sospetti. Nei tre Paesi più colpiti, Guinea, Liberia e Sierra Leone, la trasmissione rimane persistente e diffusa, soprattutto nelle capitali.