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Addii e promesse difficili da mantenere. I primi commenti dei Democratici

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Addii e promesse difficili da mantenere. I primi commenti dei Democratici

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Il pesante rovescio subito soprattutto al Senato regala alle prime reazioni dei democratici un sapore amaro.

Ringraziamenti un po’ imbarazzati e promessa di non gettare la spugna, il commento a caldo di Alison Lurndergan Grimes, che con la sua sconfitta consegna al rivale repubblicano McConnell il ruolo di leader della nuova maggioranza al Senato.

“Se stanotte non ci ha portato il risultato che speravamo – dice -, questo viaggio, la battaglia che ho combattuto per voi, ne è valsa comunque la pena. Continuerò a battermi per il bene del Kentucky ogni giorno”.

Se il Kentucky applaude la determinazione della sua candidata il comizio dello sconfitto Mark Udall Mark Udall assume in Colorado i toni di un addio.

“Finché ho avuto il privilegio di servire la popolazione del Colorado mi sono sempre sentito un vincitore – le sue prime parole alla folla che lo applaudiva -. E questa sera non fa eccezione”.

Una doccia fredda, poi, la sconfitta in North Carolina, dove la favorita Kay Hagan ha rivolto i suoi primi ringraziamenti a chi l’ha accompagnata nella campagna elettorale.

“Non siete soltanto stati al mio fianco – le parole rivolte al suo staff -. Siete stati al fianco delle famiglie e dei lavoratori di tutta la North Carolina: le famiglie che ho lavorato per rappresentare durante i miei sei anni al Senato. Famiglie a cui dobbiamo ancora dar voce”.

Per Obama, ormai ostaggio di un Congresso a maggioranza interamente repubblicana, dar seguito alle promesse dei suoi rischia però di rivelarsi un difficile equilibrismo.