ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Virgin Atlantic, forse un errore umano dietro all'esplosione della navicella spaziale

Lettura in corso:

Virgin Atlantic, forse un errore umano dietro all'esplosione della navicella spaziale

Dimensioni di testo Aa Aa

Potrebbe esserci un errore umano dietro all’esplosione della navicella SpaceShipTwo della Virgin Atlantic, destinata al turismo spaziale e caduta in California il 31 ottobre. Esclusa la causa legata al carburante (il serbatoio è stato ritrovato relativamente intatto), ora gli investigatori puntano il dito contro le ali, progettate con l’obiettivo di rallentare il velivolo una volta raggiunta la velocità nominale di navigazione.

A quanto pare, gli “alettoni” si sono aperti in anticipo, quando la velocità era Mach 1 (340 metri al secondo) anziché Mach 1,4 (476 metri al secondo). A sostegno di questa ipotesi c’è il momento esatto dell’esplosione, avvenuta due secondi dopo l’azionamento degli alettoni.
Come è stato confermato dalla Virgin, gli alettoni erano controllati da un sistema di sblocco a due livelli. Il primo sblocco è avvenuto a opera del co-pilota Michael Alsbury, poi morto nello schianto, ma non si sa come sia stato azionato il secondo.