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Route du Rhum: gli aiuti autorizzati agli skipper solitari

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Route du Rhum: gli aiuti autorizzati agli skipper solitari

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Terzo giorno di navigazione per i partecipanti alla decima Route du Rhum, la traversata atlatica in solitario.

Remy Pellettier: “In questa competizione, tutti i sistemi d’aiuto alla navigazione sono autorizzati, compreso un coordinatore. Questo coordinatore è di fatto un esperto metereologico che, dalla terra ferma, guida lo skipper nelle sue scelte strategiche. Il fine è battere il record della traversata: 7 giorni, 17 ore e 19 minuti, stabilito nel 2006 da Lionel Lemonchois”.

Loïck Peyron, skipper di Banque Populaire VII: “Abbiamo una specie di programma di messaggeria, come quello degli smartphones. Veniamo svegliati in caso di necessità. E’ vero, non mi piace molto il principio del coordinamento a distanza, ma in questo caso è indispensabile. Perchè su queste barche, perdiamo la lucidità e molte energie ed è dura recuperare, soprattutto alla mia età”.

Loïck Peyron, skipper Banque Populaire VII: “Si tratta di modelli informatici basati su delle statistiche decennali. Sono delle previsioni e dei modelli un po’ complessi, che calcolano le previsioni meteo. Noi skipper invecchiamo piu’ velocemente, ci vengono i capelli bianchi, perchè è molto stressante. E’ una cosa incredibile, ma allo stesso tempo affascinante. Bisogna gestire una situazione complessa”.

Sono stati impegnativi i primi tre giorni per gli skipper solitari. Una perturbazione atlantica ha colpito la flotta, con vento forte e mare mosso. Su 91 imbarcazioni partite da Saint Malo’, 16 sono state costrette al ritiro.