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Virgin Galactic, l'incidente pesa sul nascente settore del turismo spaziale

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Virgin Galactic, l'incidente pesa sul nascente settore del turismo spaziale

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Per vedere l’azzurro del nostro mondo da un oblò… dovremo aspettare ancora un po’.

‘Una grossa battuta di arresto’. Così i sostenitori della industria spaziale privata hanno chiamato l’incidente della SpaceShipTwo. La maggior parte delle speranze di questo nascente settore sono infatti riposte nel successo di compagnie come la Virgin Galactic di Richard Branson.

Il miliardario britannico non è il solo ad aver messo gli occhi sulle stelle. C‘è la Space X dell’imprenditore Elon Musk, che mette in orbita satelliti. La Blue Origin del fondatore di Amazon Jeff Bezos, che costruisce razzi. O, ancora la XCOR Aerospace, azienda americana che promette di portarvi in orbita per soli 100 mila dollari, contro i 250 mila della Virgin.

Sarebbero già 700 i clienti che hanno prenotato un posto in volo, tra cui numerose celebrità. Ma l’incidente di settimana scorsa rischia di scoraggiarne un bel po’, soprattutto dopo che il programma aveva già registrato ingenti ritardi proprio per ragioni di sicurezza.

Virgin Galactic aveva promesso i primi voli commerciali per l’anno prossimo. Ma il decollo del turismo aerospaziale potrebbe essere ancora molto lontano.