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La morte al museo

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La morte al museo

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Video che hanno registrato eventi luttuosi, teschi, resti di corpi cremati e oggetti che evocano assassinii: siamo al Museo della Morte allestito già da qualche anno a Los Angeles.

Lo spettacolo della morte, tanto celebrato da Hollywood, ha ispirato gli ideatori del Museum of Death che ospita una grande collezione di opere riferite a serial killer e ad altri protagonisti di crimini mortiferi.

J.D. Healy, proprietario del Museum of Death:
“Il Museo della morte è dedicato a un repertorio che spazia da opere d’arte relative ai serial killer e le loro lettere, video di esecuzioni, dispositivi mortiferi, note fotografie colte sulla scena di crimini, teschi, sacchi per cadaveri, insomma tutto quello che evoca la morte, noi lo abbiamo qui”.

La visita al museo dura 45 minuti attraversando la sezione dei serail killer. Qui appaiono ritagli di giornale, articoli, lettere, materiali relativi a criminali come John Gacy, soprannominato Killer Clown, autore di violenze sessuali e omicidi su ben 33 vittime.

Segue la stanza delle esecuzioni con una vera sedia elettrica.

Poi compaiono le fotografie di Henri Desire Landru ghigliottinato nel 1922. Landru era stato un serial killer in Francia che pescava le sue vittime dalle rubriche di cuori solitari.

Non mancano i riferimenti alle celebrazioni delle esequie.

Il denominato “corridoio della carneficina” espone veri teschi sia umani che animali.

Nella stanza dei suicidi i manichini sono vestiti con gli indumenti reali degli sciagurati.

Tutto questo ancora non vi spaventa? Allora date un’occhiata ai video che hanno in mostra.

http://attualissimo.it/i-5-musei-piu-spaventosi-del-mondo/#ixzz3HdHaddIq