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Trattativa Stato-Mafia, magistrati al Quirinale

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Trattativa Stato-Mafia, magistrati al Quirinale

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È un colpo pesante per l’immagine dello Stato: i magistrati, ma insieme a loro c‘è anche l’avvocato di Totò Riina, hanno varcato il portone del Quirinale per interrogare il Presidente sulla trattativa Stato-Mafia.
Un’inchiesta avviata nel 2009, quando fu interrogato tra gli altri l’ex Ministro dell’Interno Nicola Mancino, che negò di averne mai saputo nulla. Accusato di falsa testimonianza, fu intercettato al telefono con Napolitano. Il nastro, in cui si parlava dell’inchiesta in corso, fu poi distrutto.
La trattativa, che prese avvio dopo l’uccisione di Salvo Lima, si rafforzò dopo gli assassinii di Falcone e Borsellino e proseguì fino al ’94, secondo gli inquirenti.

L’inviata di euronews a Roma, Sabrina Pisu: “Per la prima volta nella storia le porte del Colle si aprono alla magistratura. Il processo sulla cosiddetta trattativa stato mafia entra al Quirinale per l’esame di un testimone eccezionale. Il Capo dello Stato Napolitano è chiamato a rispondere alle domande della procura di Palermo che cerca di fare luce sugli anni bui delle bombe in Italia. Stragi per le quali i familiari delle vittime non smetteranno mai di chiedere piena verità e giustizia”.