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Roma e Parigi aspettano il verdetto di Bruxelles

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Roma e Parigi aspettano il verdetto di Bruxelles

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Mercoledi’ sarà il giorno della verità per Matteo Renzi e Francois Hollande.
Italia e Francia hanno dovuto correggere le loro leggi finanziarie per il 2015 dopo le lettere di Bruxelles, e questo mercoledi’ la Commissione darà il suo verdetto.

La Francia ha promesso uno sforzo supplementare fino a 3.7 miliardi di euro ma il deficit resterà al 4.3% del Pil oltre i limiti europei.

“Queste non sono regole dettate dalla Commissione, spiega Fabian Zuelegg dell’European Policy Center. Queste sono regole approvate dai membri della zona euro. Hanno deciso insieme di rafforzare il sistema. Spetta ora agli stati mantenere gli impegni. La Francia ha maggior margine di manovra ma la Francia deve fare di piu’ politicamente, ci deve essere un chiaro impegno per ulteriori riforme”

L’Italia ha annunciato uno sforzo ulteriore pari a 4.5 miliardi di euro, provenienti soprattutto dal fondo cala-tasse. Il ministro delle finanze Padoan ha fatto appello alle circostanze eccezionali rimandando il pareggio di bilancio e ricordando che l’Italia deve evitare assolutamente un quarto anno di recessione. Ma sottolinea quest’economista, “le regole sono regole”- “Lo scenario peggiore- dice Zuelegg- è quello in cui i paesi ignorano le regole esistenti. Non ce lo possiamo permettere”

Gli sforzi per il momento sembrano pagare. Il portavoce del Commissario agli affari economici ha salutato il dialogo costruttivo che si è instaurato con il governo italiano.