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Napolitano ascoltato dai giudici come testimone nel processo Stato-mafia: "Mai saputo di accordi"

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Napolitano ascoltato dai giudici come testimone nel processo Stato-mafia: "Mai saputo di accordi"

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Giorgio Napolitano è stato ascoltato per tre ore dai giudici della Corte d’Assise di Palermo. E’ la prima volta che un Capo dello Stato è testimone in un processo.
La deposizione è avvenuta a porte chiuse al Quirinale, alla presenza degli avvocati.
Per il legale del Comune di Palermo, Napolitano ha riferito che, all’epoca, non aveva mai saputo di accordi tra lo Stato e Cosa Nostra.

Secondo uno degli avvocati di Nicola Mancino, imputato nel processo Stato-mafia con l’accusa di falsa testimonianza, il presidente della Repubblica non ha mai parlato di trattativa.

Per il legale di Totò Riina, il presidente della Repubblica “ha tenuto a dire che era uno spettatore della vicenda”. Poi ha aggiunto che “la Corte non ha ammesso la domanda più importante”, quella sul colloquio tra Napolitano e Oscar Luigi Scalfaro quando pronunciò il famoso “Non ci sto!”

“Riina voleva fare un attacco allo Stato per costringere lo Stato a sedersi a un tavolo – spiega lo scrittore e giornalista del quotidiano La Repubblica, Salvo Palazzolo – . E’ questa l’indagine dei magistrati di Palermo. Perché Riina minacciò lo Stato e secondo i pm di Palermo ci furono uomini delle istituzioni che portarono il messaggio di minaccia di Riina ai vertici dello Stato”.

La deposizione ha riguardato due temi probatori: la lettera scritta a Napolitano dal suo consigliere giuridico D’Ambrosio e le informative su un progetto di attentato allo stesso Napolitano e Spadolini.

“La Corte di Assise di Palermo ha raccolto la deposizione di Giorgio Napolitano. Un caso giudiziario senza precedenti non soltanto perché per la prima volta un Capo dello Stato accetta di essere esaminato ma anche per il tipo di processo e i reati gravi che ipotizza. Giornalisti non ammessi, per i contenuti ufficiali e completi bisognerà aspettare i tempi processuali”, ha commentato la nostra inviata a Roma Sabrina Pisu.