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Le nuove regole di Platini: ecco come cambierebbe il calcio

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Le nuove regole di Platini: ecco come cambierebbe il calcio

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Mentre in Italia si discute sulla possibilità di introdurre la “moviola in campo”, ovvero un aiuto tecnologico ad arbitri e assistenti sui casi piu’ spinosi, l’elite del calcio Mondiale lavora continuamente per apportare migliorie allo sport piu’ conosciuto al mondo.

Il calcio ha subito molti cambiamenti per arrivare allo stato in cui lo conosciamo adesso. Il Presidente della Uefa, Michel Platini, nel suo libro “Parlons Football”, ha proposto alcune modifiche regolamentari, come quella del cartellino bianco.

Il cartellino bianco andrebbe ad aggiungersi a quello giallo e rosso già esistenti e sarebbe utilizzato in caso di reitarate proteste da parte dei calciatori. La punizione? 10 minuti fuori dal terreno di gioco, prima di rientrare regolarmente in campo. Un po’ come succede nel rugby in caso di ammonizione. Il rischio pero’ è di vedere barricate difensive da parte della squadra in inferiorità numerica: non un bello spot per il calcio. Proposta già bocciata anche dal presidente della Fifa, Sepp Blatter.

Nei paesi del Nord Europa il cartellino bianco puo’ essere una soluzione. Ma vi immaginate cosa succederebbe nei campionati piu’ caldi come Italia, Grecia e Turchia?

Il rischio è quello di decimare le formazioni in campo. Le proteste, anche plateali, sono un fenomeno molto diffuso in alcuni tornei, Serie A compresa. Al momento il regolamento prevede il cartellino giallo al giocatore che “protesta con parole e/o gesti nei confronti degli ufficiali di gara”. Il rosso, invece, è previsto solo nei casi di estrema gravità, che comprendono gesti offensivi, ingiuriosi, oltraggiosi, minacciosi o volgari.

Un’altra proposta di Platini è quella di aumentare da tre a cinque il numero di sostituzioni previste. Lavoro extra per guardialinee e quarto uomo.

In particolare, Platini vorrebbe dare la possibilità agli allenatori di effettuare due cambi all’intervallo, mantenendo le tre sostituzioni nell’arco dei 90 minuti di gioco. Un modo, forse, per giustificare l’ampiezza delle rose delle squadre, spesso in sovrannumero.

Il presidente dell’Uefa ha anche proposto di abolire l’età minima per poter arbitrare a livello europeo. Un’idea piuttosto intrigante. Ci troveremo davanti ad arbitri bambini? In Italia si diventa arbitri federali a 15 anni e si puo’ restare sul terreno di gioco sino a 45. Per la Fifa l’età minima per essere promossi internazionali è di 25 anni. L’esperienza, infatti, è una dell maggiori virtu’ per un fischietto.

Basti pensare che Pierluigi Collina, nel 2002, ha diretto la finale dei Mondiali a 42 anni. L’idea di Platini potrebbe essere l’apripista a un modello in stile Nba, dove i migliori arbitri restano sul parquet anche oltre i 70 anni. Blatter permettendo, naturalmente…