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Tangentopoli in Spagna, 51 arresti

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Tangentopoli in Spagna, 51 arresti

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Un maxi-blitz anti-corruzione in Spagna ha portato all’arresto di 51 persone. Coinvolti nomi eccellenti della politica nelle province di Madrid, Murcia, Leon e Valencia. Sono accusati di aver intascato tangenti da imprenditori del settore dell’edilizia e dell’energia.

La Procura anticorruzione dell’Audiencia National parla “di contratti pubblici del valore di 250 milioni di euro in due anni”.

In manette è finito anche Francisco Granados, ex senatore, ex numero due del Partito Popolare madrileno e vicepresidente regionale. A febbraio si era dimesso dai suoi incarichi, dopo che il quotidiano El Mundo aveva rivelato che il politico aveva un conto corrente in Svizzera con un milione e mezzo di euro.

La prima reazione ufficiale agli arresti è arrivata dal Presidente del Congresso dei deputati.

“Sono profondamente dispiaciuto”, ha dichiarato Jesús Posada, “La giustizia è lenta ma implacabile, e alla fine ogni cosa viene alla luce per il bene di tutti”.

L’inchiesta è stata possibile grazie alla collaborazione della Svizzera. A sette mesi dalle elezioni amministrative e a un anno da quelle legislative, il Partito Popolare del premier Mariano Rajoy ha accelerato le riforme per la lotta alla corruzione.