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Corea sud: chiesta pena di morte per capitano traghetto naufragato

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Corea sud: chiesta pena di morte per capitano traghetto naufragato

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I procuratori di Gwangjiu hanno chiesto la pena di morte per il comandante del traghetto Sewol, affondato lo scorso aprile in Corea del sud: una tragedia costata la vita a 304 passeggeri, in maggioranza liceali in gita scolastica.

Lee Joon-seok è accusato di omicidio insieme a tre membri dell’equipaggio, per i quali è stata chiesto l’ergastolo. Altri undici rischiano pene da 15 a trent’anni di carcere.

Davanti al tribunale, i famigliari di alcune delle vittime chiedono giustizia. “Come madre, devo sapere perché mio figlio è morto – afferma Lim Young-ae – il solo modo che abbiamo di accettare quello è accaduto è di portare alla luce la verità. Come genitori, vogliamo che i responsabili siano condannati alla pena più severa”.

L’abbandono della nave da parte del comandante e del suo equipaggio ha suscitato lo sdegno dell’opinione pubblica. Tanto più che i sopravvissuti hanno riferito di aver ricevuto istruzioni di rimanere in cabina.