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Banche italiane e greche sotto i riflettori dopo l'esito degli stress test

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Banche italiane e greche sotto i riflettori dopo l'esito degli stress test

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Banche italiane e greche sotto i riflettori dopo l’esito degli esami della Bce sui bilanci 2013. Gli istituti italiani hanno superato il cosiddetto “Asset quality review”, che fotografa la situazione reale della qualità degli attivi, ma un big come Mps e Carige si sono dimostrati deboli in caso di situazioni di stress.

Montepaschi di Siena dovrà ricapitalizzare per 2,1 miliardi. Il board ha dato mandato agli advisor per valutare opzioni strategiche.

“I risultati del Comprehensive assessment hanno confermato la solidità e la validità del settore bancario italiano – ha detto il direttore generale dell’Abi Giovanni sabatini – . Se consideriamo lo scenario avverso degli stress test in aggiunta a quello che è già accaduto all’economia italiana, si ottengono cinque anni consecutivi di recessione. Nonostante questo scenario estremo, soltanto due banche non hanno superato il test”.

Altro Paese sotto osservazione è la Grecia. Sulle quattro banche prese in esame, tre non hanno superato gli stress test, ma nessuna avrà bisogno di misure straordinarie.

In Grecia, sia le banche sia il governo sono soddisfatti dell’esito del Comprehensive Assessment. I capitali aggiuntivi che gli istituti greci devono trovare sono minimi. Visto che le banche sono sufficientemente capitalizzate, ora ci si aspetta che comincino a finanziare l’economia reale. La Grecia lotta per lasciarsi alle spalle sei anni di recessione.

“E’ un esito positivo, che permetterà alle banche di abbassare i tassi di interesse sui prestiti alle imprese, dal 5%, 6%, 7%, 8% attuale potrebbero scendere a 2%-3% e allinearsi con quelli degli altri Paesi europei – ha commentato Theodore Fessas, presidente della federazione ellenica delle imprese – . Ci aspettiamo anche che le banche mettano ordine nei crediti deteriorati, in modo da emergere dalla palude e permettere all’economia greca di intraprendere il cammino della crescita”.

Considerando i rafforzamenti patrimoniali avvenuti nel 2014, sono 12 in totale le banche europee che entro i prossimi nove mesi si dovranno ricapitalizzare per un importo complessivo di poco più di 9 miliardi di euro.