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Tunisia alle urne. Due le incognite: il terrorismo e la forza del partito islamico Ennahda

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Tunisia alle urne. Due le incognite: il terrorismo e la forza del partito islamico Ennahda

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Oggi la Tunisia va alle urne. Qui è nata la primavera araba e le consultazioni sono le prime dalla cacciata del despota ben Alì nel 2011.

L’incognita è rappresentata dal partito d’ispirazione islamica Ennahda che oscilla tra posizioni conservatrici e altre considerate oltranziste. Una votazione cruciale quella di oggi, prima delle presidenziali che si terranno il 23 novembre. Circa cinque milioni di tunisini sono chiamati ad eleggere con il metodo proporzionale i 217 membri del Parlamento, in base alla nuova Costituzione. Gli elettori potranno scegliere i loro rappresentanti tra migliaia di candidati delle 1.327 liste, sparse in 33 circoscrizioni, di cui 6 all’estero.

Sul voto aleggia però l’incubo del terrorismo. 80,000 gli uomini incaricati l’ordine in tutto il Paese. Un ordine che potrebbe venire turbato da atti di violenza. Appena venerdì ci sono stati sei morti, tra cui 5 donne, e due bimbi feriti nell’assalto lanciato dalle forze dell’ordine contro un gruppo di terroristi asserragliatisi in una casa alla periferia di Tunisi.