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Sparatoria al liceo di Marysville. I quattro feriti in prognosi riservata. La cittadina sotto shock

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Sparatoria al liceo di Marysville. I quattro feriti in prognosi riservata. La cittadina sotto shock

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Si accumulano fiori e palloncini sulla cancellata attorno al campo di football del liceo di Marysville, a nord di Seattle. La cittadina è ancora in stato di shock per il gesto di Jaylen Fryberg, il ragazzino di 14 anni che ha sparato contro i compagni di scuola uccidendone una e ferendone gravemente altri 4 prima di togliersi la vita.

Nemmeno i compagni del killer riescono a capacitarsi del gesto: “Non avrei mai pensato che potesse fare una cosa del genere. Jaylen era felice, conosciuto, popolare. Non so che cosa sia accaduto”.

Dei quattro feriti, due maschi e due femmine, i due ragazzini erano cugini dell’assalitore.

Le ragazze, a cui il giovane ha sparato in testa, sono assistite costantemente dalle infermiere, ma tutte e quattro le vittime sono ancora in prognosi riservata. I medici non si pronunciano, ma secondo una portavoce dell’ospedale dove sono ricoverati, i prossimi tre giorni saranno cruciali per l’evolversi delle loro condizioni: “Sono costantemente tenuti sotto controllo da personale medico”.

E come dopo ogni tragedia di questo tipo l’America s’interroga sulla libera circolazione di armi da fuoco e il dibattito riprende furibondo fra detrattori e sostenitori del secondo emendamento della costituzione che protegge il diritto di possedere armi.