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Ballottaggio presidenziale in Brasile fra Dilma Rousseff e Aecio Neves

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Ballottaggio presidenziale in Brasile fra Dilma Rousseff e Aecio Neves

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Volano gli stracci e i dossier in Brasile alla vigilia del ballottaggio presidenziale.

La presidente uscente, Djilma Rousseff, che seppur con popolarità in calo è data per favorita, si difende dalle accuse di essere stata a conoscenza dei giri di mazzette e favori del gigante petrolifero Petrobras.

Lo scandalo è stato tirato fuori da un settimanale che accusa anche il predecessore di Djlma, Ignacio Lula da Silva.

Secondo la presidente uscente si tratta di un dossier a orologeria: “Sono indignata. Non possono trattare in questo modo il presidente. Tirano fuori questa storia alla vigilia delle presidenziali. Fanno un uso politico dell’informazione”, ha detto.

Di tutt’altro avviso invece Aecio Neves, vera sorpresa del primo turno elettorale del 5 ottobre scorso con il 34,2% dei suffragi. 54 anni, nipote dell’ex presidente Tancredo Neves, è candidato del partito socialdemocratico che, nonostante il nome, è considerato un partito di centro-destra in Brasile.

“Denaro, infamie e malaffare non possono battere la verità. I brasiliani debbono sapere, per questo siamo pronti a vincere le elezioni e dare al Brasile un governo onesto e decente che non tratti suoi avversari come nemici che ebbono essere abbattuti a tutti i costi”, ha affermato.

La Rousseff, ex guerrigliera, pescherà ancora nelle classi povere suo grande bacino di voti. Mentre Neves punta alla borghesia e promette riforme e investimenti. Contro il radicamento della Rousseff nel territorio però potrebbe non bastare.