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Seattle sotto choc per la sparatoria al liceo. Il killer suicida forse vittima di bullismo

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Seattle sotto choc per la sparatoria al liceo. Il killer suicida forse vittima di bullismo

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Dolore, commozione, rabbia. Ed è di nuovo polemica negli Stati Uniti sul possesso delle armi, dopo la sparatoria al liceo di Marysville a nord di Seattle. Jaylen Fryberg studente del primo anno ha aperto il fuoco nella caffetteria della scuola, uccidendo una ragazza e ferendo altri 4 compagni. Poi si è tolto la vita.

“Ero in classe quando è scattato l’allarme antincendio, tutti sono corsi fuori in fila. Dovevamo restare fuori dall’edificio solo per pochi minuti. Tutti i giorni leggiamo di sparatorie nelle scuole, ma non avrei mai pensato che questo potesse succede anche nella nostra”, racconta una studentessa scampata alla sparartoria.

Al momento non è ancora chiaro il movente del gesto, forse una delusione amorosa o la vendetta per un atto di bullismo. Possibile, dunque, che abbia agito per vendicarsi di qualche compagno. Tutte le piste restano aperte. “L’indagine richiede un pò di tempo ma mai quanto quello che occorre per superare il trauma, le cicatrici emotive, forse alcune persone non supereranno mai questo choc”, dice il capo della polizia.

Intanto in una chiesa nell’area del campus studenti e genitori si sono radunati per una veglia di preghiera, mentre ci si interroga come un ragazzino si sia potuto procurare un arma. Gli agenti stanno cercando di rintracciare il negozio dove la Beretta calibro 40 è stata acquistata.