ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Nell'est conteso dell'Ucraina, in pochi pensano a votare.

Lettura in corso:

Nell'est conteso dell'Ucraina, in pochi pensano a votare.

Dimensioni di testo Aa Aa

Nelle regioni contese dell’est del Paese, le elezioni suscitano scarsissimi entusiasmi.

A preoccupare maggiormente è la prosecuzione del conflitto e la stagnazione economica, all’inizio di un inverno che si preannuncia freddo e senza riscaldamenti, per il blocco delle forniture di gas russo.

“Ci aspettiamo un’affluenza del 30, 35% al massimo ha spiegato il capo della commissione elettorale di Mariupol, Tatiana Turina ma alla fine, potrebbero recarsi alle urne anche solo il 10, 15% degli aventi diritto. In alcuni villaggi della zona, i miei colleghi non prevedono proprio di aprire i seggi, perché la gente ha paura di andare a votare, visto che quelle zone sono ancora sotto bombardamento.

Sull’altro lato del fronte, a Donetsk , i separatisti filo-russi snobbano le elezioni nazionali ed hanno indetto elezioni indipendenti per il 2 novembre.

“Queste elezioni adesso non servono a niente”, è l’opinione diffusa, espressa da una residente. “I soldi che spendono per la consultazione avrebbero fatto meglio a destinarli alla popolazione, per le pensioni e gli aiuti sociali alle madri”.

“Non ci importa niente delle loro elezioni” avverte un miliziano indipendentista. “Noi qui manterremo l’ordine, ma potete stare sicuri che qui le loro elezioni non si faranno”.

Ed è proprio per questo le elezioni ucraine saranno solo parziali: verranno eletti una trentina di parlamentari in meno, i 12 che avrebbero dovuto rappresentare la penisola di Crimea, annessa dalla Russia, più quelli relativi alle regioni di Donetsk e Luhansk, in mano agli indipendentisti.