ULTIM'ORA

Lettura in corso:

In Messico ancora proteste contro le collusioni eccellenti e per la liberazione degli studenti rapiti da polizia e gang.


Messico

In Messico ancora proteste contro le collusioni eccellenti e per la liberazione degli studenti rapiti da polizia e gang.

Continuano, violente, le manifestazioni in Messico per chiedere la liberazione dei 43 studenti sequestrati un mese fa dalla polizia nello Stato di Guerrero e da questi consegnati alla criminalità organizzata.

Come ha confermato il procuratore generale, sarebbe stato lo stesso sindaco della città di Iguala, José Luis Abarca, ad ordinare alla polizia municipale di dare l’assalto ai pullman degli studenti, temendo che questi venissero a dimostrare contro sua moglie, candidata a succedergli.

I dimostranti temono un insabbiamento.

“Siamo preoccupati della direzione che ha preso l’inchiesta ha spiegato un rappresentante degli studenti perché punta a criminalizzare la scuola ed a minimizzare le responsabilità della polizia”.

Responsabilità che appaiono pesantissime, tanto da spingere il governatore locale, Angel Aguirre, a sospendersi dopo settimane di resistenza.

L’episodio ha messo alo scoperto le pesanti collusioni tra autorità locali e gang criminali.

Il sindaco, sua moglie ed il capo della polizia locale sono latitanti dal giorno dell’attacco, costato 6 morti, 15 feriti e culminato con il sequestro dei 43 studenti di cui oggi si chiede la liberazione.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

Prossimo Articolo

mondo

Argentina, 15 ergastoli per violazione diritti umani durante la "guerra sporca"