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Domenica di voto in Tunisia. Si elegge il nuovo Parlamento. Favorito il partito islamico Ennahda

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Domenica di voto in Tunisia. Si elegge il nuovo Parlamento. Favorito il partito islamico Ennahda

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In un clima politico molto teso, la Tunisia questa domenica vota per le legislative. Cinque milioni di elettori devono eleggere i membri del nuovo Parlamento. Presentate 1.327 liste, migliaia i candidati, con una presenza di donne in lizza ancora modesta. Favorito il partito islamico Ennahda, vincitore nel 2011 delle prime elezioni che si terreno dopo la deposizione del presidente Ben Ali. Ora la parola passa agli elettori.

“Ogni tunisino dovrebbe andare a votare. Questa è l’occasione per dimostrare se è siamo dei veri tunisini oppure no. Il voto è uno dei diritti principali della nostra vita”, dice questo signore. “Non vedo un grande entusiamo. Chiedete alla mia famiglia, vi dirà che non c‘è molta voglia di votare, ma dobbiamo pensare al futuro della Tunisia e al futuro dei nostri figli. Se nessuno andrà ai seggi l’unica cosa da fare è annullare tutto”, dichiara una giovane elettrice.

La sfida si gioca tra Ennahda e il partito Nidaa Tounes che intende raccogliere il sostegno dei nazionalisti, dei liberali ma anche dei lavoratori e di alcuni gruppi di imprenditori. A pesare sul voto si aggiunge la minaccia jihadista. Nei giorni scorsi le forze dell’ordine hanno assaltato un gruppo di terroristi che si era asserragliato in una casa alla periferia di Tunisi: un blitz che si è concluso con un bilancio di 6 morti, tra cui 5 donne.