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Argentina, 15 ergastoli per violazione diritti umani durante la "guerra sporca"

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Argentina, 15 ergastoli per violazione diritti umani durante la "guerra sporca"

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Mentre il pubblico in aula gridava “giustizia è stata fatta” e “assassini”, il Tribunale argentino di La Plata, ha condannato all’ergastolo 15 persone, tra civili ed ex militari in pensione. Tutti sono accusati di violazione dei diritti umani durante la dittatura argentina, tra il 1976 e il 1983: ovvero di aver torturato e ucciso circa 135 persone, tra cui la figlia di Estela de Carlotto, la leader dell’associazione Madri di Plaza de Mayo. L’organizzazione si occupa di rintracciare i bambini prelevati ai genitori “desaparecidos”, come il nipote della De Carlotto. La donna ha potuto riabbracciare il giovane uomo dopo 36 anni di ricerche.

La Corte ha esaminato le violazioni commesse nel centro di detenzione clandestino conosciuto come “La Cachà”. A inizio ottobre il tribunale di Buenos Aires aveva condannato alla massima pena l’ex generale Santiago Omar.

Durante il periodo buio della repressione contro i dissidenti di sinistra, chiamato anche “guerra sporca”, furono più di 500 i neonati strappati alle braccia delle madri rapite per essere poi consegnati ad altre famiglie. Senza contare i morti: i gruppi per i diritti umani sostengono che siano circa 30mila le persone uccise o scomparse.