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Ucraina: verso le elezioni, Yatsenyuk accusa la Russia

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Ucraina: verso le elezioni, Yatsenyuk accusa la Russia

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Una vigilia tesa per le elezioni ucraine, con un candidato indipendente aggredito e il governo che accusa la Russia di volersi intromettere nel processo elettorale.

Oleg Boiko, attivista per i diritti umani, è stato bloccato nottetempo da sconosciuti armati di pistola, che dopo averlo malmenato gli hanno intimato di ritrare la propria candidatura.

Pur non riferendosi al caso specifico, il premier uscente, Arseny Yatsenyuk, accusa la Russia di aver mantenuto alto il proprio livello di ingerenza e di disturbo: “È evidente che ci sono provocazioni da parte russa e che questo continuerà. Non sono riusciti a sabotare le elezioni presidenziali, ma ci hanno provato e non hanno rinunciato ai loro piani”, ha detto.

Dal canto suo la Russia, attualmente sotto embargo internazionale per via del ruolo che è accusata di avere nel conflitto in Ucraina orientale, non ha più presa sul corpo elettorale, ma mantiene una capacità di condizionamento economico e politico.

“Noi ci auguriamo che le elezioni si tengano nel rispetto dei principi e delle norme democratiche, e l’Ucraina vedrà l’inizio di una graduale stabilizzazione politica. Speriamo anche che il nuovo Parlamento ucraino sia in grado di creare le condizioni per rilanciare la nostra cooperazione attraverso le strutture parlamentari”, si è limitato a dire un portavoce del Ministero degli Esteri.

Gli ultimi sondaggi indicano un’ondata filo-occidentale, con il blocco del presidente Poroshenko largamente in testa, seguito dal partito radicale e dal movimento del premier Yatsenyuk, mentre fatica a superare la soglia di sbarramento il partito di Yulia Timoshenko.