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Ucraina al voto: viaggio a Kharkiv, dove est e ovest non si combattono

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Ucraina al voto: viaggio a Kharkiv, dove est e ovest non si combattono

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Kharkiv, la seconda città più grande dell’Ucraina, un tempo ne è stata la sua capitale. È il primo grande centro urbano al di fuori della zona di conflitto nell’Ucraina orientale e ospita migliaia di sfollati provenienti dalla regione del Donbass.

Il mese scorso Serhiy Kurchenko, sua moglie e i loro due figli hanno raggiunto Kharkiv da Yasynuvata, vicino Donetsk. Si sono lasciati alle spalle la loro casa con le finestre, i muri e i balconi danneggiate dai bombardamenti. Hanno detto addio ai loro parenti.

“Le esplosioni provenivano da ogni dove – ricorda Serhiy – Abbiamo dormito nel seminterrato. Usavamo il bagno solo quando non sentivamo il rumore degli spari e sempre in tutta fretta”.

La sua preoccupazione principale è quella di non essere in grado di garantire un futuro alla sua famiglia. Tornare a casa è troppo pericoloso e Serhiy si augura che il nuovo parlamento affronti subito l’emergenza sicurezza: “Abbiamo davvero bisogno di mettere fine a questa guerra e far ripartire la nostra economia”.

A Pisochyn, centro non lontano da Kharkiv, c‘è una delle più grandi scuole della zona. Più di mille bambini studiano qui, alcuni di loro in lingua russa, altri in lingua ucraina. Svitlana Lukyanenko insegna letteratura russa e ricorda che la differenza linguistica non è mai stata un problema da queste parti: “Non importa quale lingua parli una persona, qui non abbiamo mai avuto conflitti tra est e ovest”.

A Kharkiv la gente è più preoccupata per il futuro di un paese la cui economia già traballante sta per collassare: “Abbiamo un sacco di preoccupazioni, dall’edilizia abitativa, alla bolletta del riscaldamento. E siamo terrorizzati dall’aumento delle bollette di acqua e gas”.

A Kharkiv sono in corsa per il parlamento alcuni politici filo-russi, compresi coloro che sostenevano il governo precedente. Le elezioni legislative mostreranno quale futuro chiedono i suoi abitanti.