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Azerbaigian: quella certa aria di jazz

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Azerbaigian: quella certa aria di jazz

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È tempo di jazz a Baku, dove il ministero della Cultura e del Turismo organizza un festival di respiro internazionale. La capitale azera accoglie artisti da tutto il mondo e la città è mobilitata.

Ad aprire la rassegna è Craig Taborn, pianista di Minneapolis, accompagnato da James Bates alle percussioni e Thomas Morgan al contrabbasso.

Taborn, che ha coltivato la passione della musica dal padre, dopo essere passato dalle tastiere elettriche è tornato al pianoforte classico. Uno strumento che mantiene sfumature musicali uniche.

“Ci sono moltissimi modi per approcciarsi al piano – spiega Craig Taborn – Il modo tradizionale oppure più fantasioso per riuscire a raggiungere mondi musicali molto diversi. Puoi muoverti sulla tastiera e creare suoni aggressivi e violenti e poi ritornare indietro senza premere sui pedali di modo da raggiungere nuovi registri”.

Craig Taborn improvvisa utilizzando un approccio modulare: parte da brevi melodie e ritmi che poi sviluppa.

A Baku è presente anche la batterista pluripremiata Terri Lynne Carrington. Leader del gruppo, nella sua carriera ha suonato con icone del jazz del calibro di Herbie Hancock, Al Jarreau e Stan Getz.

Artista meticolosa, realizza il sound check in maniera accurata.

“Di solito – chiede Wolfgang Spindler, euronews – ci vuole così tanto tempo per accordare la batteria oppure oggi è un giorno particolare?

“Ogni stanza è diversa e a me piace accordare in base all’ambiente – risponde Terri Lynne Carrington – Tengo presente le diverse sfumature che può assumenre il suono anche perché non viaggiamo sempre con gli stessi strumenti. Inoltre qui ad ogni concerto cambio le percussioni e mi voglio sentire a mio agio”.

Nata nel Massachusetts, Terri Lynne Carrington suona da quando aveva sette anni grazie a un regalo del nonno. Nel gruppo è accompagnata da musicisti di talento, come il pianista Aaron Parks, il sassofonista Antonio Hart e Zachary Brown al contrabbasso.

Stella emergente del panorama jazz azero, Elchin Schirinov, spazia nelle sue improvvisazioni tra suoni occidentali, ispirandosi a Bill Evan, a composizioni tradizionali dell’Azerbaigian, come la musica Mugham.

“Qual è – chiede Wolfgang Spindler, euronew – il rapporto tra il jazz e la musica Mugham?

“Sono le scale musicali – precisa Elchin Schirinov – Come la musica jazz anche quella tradizionale è composta da scale. E se si conosce profondamente la musica Mugham e le sue scale si può improvvisare”.

Elchin Schirinov si è esibito al festival Jazz di Baku con gli statunitensi Ben Street al contrabbasso e Jeff Ballard alla batteria. Il tre musicisti alcune settimane prima del festival si erano scambiati via internet le tracce dei brani su cui partire per l’improvvisazione.

“Il Festival, iniziato con un importante musicista statunitense, è stato in realtà un successo per il giovane pianista jazz Elchin Schirinov, acclamato dal pubblico. Da Baku per euronews, Wolfgang Spindler”.