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Rilasciato Fowle, cittadino americano detenuto in Nordcorea

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Rilasciato Fowle, cittadino americano detenuto in Nordcorea

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Fa ritorno a casa uno dei tre cittadini statunitensi detenuti in Corea del Nord. Jeffrey Fowle, 56enne, arrestato ad aprile con l’accusa di proselitismo, per aver lasciato una Bibbia nel bagno del night club del suo hotel è stato liberato ed è immediatamente ripartito alla volta dell’Ohio, dove lo aspettano la moglie e tre figli.

L’uomo era stato fermato mentre si accingeva a fare ritorno negli Stati Uniti dopo un soggiorno con visto turistico.

Fowle aveva fatto sapere, durante la prigionia, di essere costretto a lavori pesanti nonostante soffrisse di diabete e di cuore.

Il braccio di ferro tra la diplomazia americana e la Nordcorea, però, non si esaurisce qui. La Casa Bianca teme che Pyongyang voglia utilizzare i due cittadini statunitensi ancora detenuti come “pedine” nella complessa questione del programma nucleare del regime.

“Questa è stata una decisione positiva da parte della Repubblica popolare di Corea, ma contestiamo le detenzioni di Kenneth Bae e Matthew Miller e chiediamo di nuovo di rilasciarli subito. Il governo continuerà a lavorare attivamente sui loro casi”.

Miller, 24 anni, arrivato anche lui come “turista”, il 10 aprile scorso, è stato arrestato con l’accusa di spionaggio e condannato a sei anni di lavori forzati.

Bae, tour operator e missionario statunitense di origine coreana è accusato di aver complottato contro il regime e sta scontando, da quasi due anni, una condanna a 15 anni.