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Clima ed energia, un vertice Ue per stabilire la linea politica dei prossimi anni

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Clima ed energia, un vertice Ue per stabilire la linea politica dei prossimi anni

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Alle prese con una crisi economica, che non accenna a finire, l’Unione europea riflette su come procedere verso un’economia meno dipendente dai combustibili fossili, e centrata invece sulle fonti rinnovabili.

La crisi con la Russia e in Medioriente rendono urgente la discussone sulla sicurezza energetica. Tema centrale del vertice tra i capi di stato e di governo a Bruxelles.

Per l’ambientalista Wendel Trio l’Unione europea può vincere su diversi fronti

“Alcune ricerche della Commissione europea indicano che l’Unione sarebbe in grado, una volta raggiunta l’indipendenza energetica di ridurre l’import energetico di oltre 400 miliardi di euro” spiega Trio “Ci sono moltissime cose su cui si può lavorare. Ad esempio promuovendo l’efficenza energetica e le fonti rinnovabili e quindi riducendo la dipendenza dalle importazioni di combustibili fossili da Russia e Medio oriente. Ne guadagneremmo anche in termini di ambiente”.

Sul tavolo dei leader europei le proposte della Commissione europea per la futura politica energetica Tre gli obiettivi principali da raggiungere entro il 2030: riduzione del 40% delle emissioni di Co2; aumento del 27% delle rinnovabili ed efficienza energetica al 30%.

Tra i 28 stati membri, Germania e Paesi Scandinavi sono tra i più favorevoli verso l’adozione del piano proposto da Bruxelles. Scettici gli Stati dell’Est europeo che temono costi di transizione insostenibili per le loro economie.

Un timore eccessivo per la Global Commission on the Economy and Climate, autrice di un rapporto presentato pochi giorni fa al Parlamento europeo. Il presidente dell’organizzazione Jeremy Oppenheim, afferma anzi: “Nei settori a più alta intensità energetica, come il metallurgico e il chimico, si deve procedere verso l’innovazione. Un piano europeo che spinge per l’efficienza energetica, che spinge per gli investimenti nelle infrastrutture e per le grandi innovazioni è il contesto giusto. E’ la garanzia che l’Europa riuscirà a ricoprire il ruolo che le spetta nell’industria globale”,

Una volta trovato un accordo a livello interno, l’Europa porterà il pacchetto energetico al tavolo delle trattative mondiali in occasione della Conferenza sul clima di Pariggi del prossimo anno.