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Total, sfida a 3 per la successione a Christophe de Margerie


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Total, sfida a 3 per la successione a Christophe de Margerie

Nonostante la notizia della morte dell’amministratore delegato Christophe de Margerie, i titoli della Total guadagnavano quasi tre punti e mezzo percentuali alla chiusura della Borsa di Parigi.

Performance che gli analisti spiegano con i numerosi meccanismi messi in campo dallo stesso de Margerie per assicurare un’eventuale successione. “Credo – spiega Alain Crouzat di Montsegur – che, nella cultura odierna dell’azienda, nel modo in cui lui ha predisposto l’insieme dei top manager, fosse presente da tempo l’idea che per i futuri capi la scelta sarebbe ricaduta su qualcuno all’interno della compagnia”.

I candidati sono, non a caso, i dirigenti più vicini allo stesso de Margerie: Philippe Boisseau, capo dell’area marketing e servizi, Patrick Pouyanné, numero uno della raffinazione, e Arnaud Breuillac, direttore generale delle attività esplorative e di produzione.

Proprio nel Paese dove il loro capo ha perso la vita, saranno chiamati a prendere la decisione più difficile. “In quanto numero uno della compagnia francese del gas e del petrolio Total e co-presidente della Camera di Commercio e Industria, de Margerie considerava la Russia un partner prioritario e chiedeva un alleggerimento delle sanzioni”, racconta l’inviata di Euronews a Mosca Natalia Marshalkovich. “Che direzione sceglierà il suo successore?”

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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