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Apple lancia l'iPad Air 2: ma qual è il futuro dei tablet?

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Apple lancia l'iPad Air 2: ma qual è il futuro dei tablet?

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Lo scorso 16 ottobre Apple ha presentato l’iPad Air 2. Il dispositivo, più rapido e potente, ha un sensore per le impronte digitali per garantire maggiore sicurezza. Con soli 6.1 millimetri di spessore, l’iPad Air 2 è il tablet più sottile che Apple abbia mai realizzato. Il dispositivo è dotato di un nuovo display anti-riflesso Retina, un chip 64-bit di seconda generazione, una nuova fotocamera iSight, e una videocamera frontale FaceTime HD completamente riprogettata. Tra le caratteristiche dell’iPad Air 2: un Wi-Fi più veloce e connettività wireless LTE. Il prezzo di vendita è di circa 400 euro.

Non sarà comunque semplice, per Apple, far rinascere nei consumatori la passione per i tablet. Secondo la società di ricerca Gartner, quest’anno le vendite di tablet sono destinate a crescere solo dell’11%, rispetto al 55% del 2013. Questo perché il mercato offre una grande varietà di dispositivi portatili e touch screen.

Per parlare di questo momento storico per i tablet che potrebbe segnare un punto di non ritorno, euronews ha intervistato a Milano Paolo Ottolina, giornalista esperto di tecnologia de Il Corriere della Sera.

Claudio Rocco, euronews:
“Si dice che recentemente il tablet sia entrato in crisi, Lei condivide questa opinione?”

Paolo Ottolina, giornalista de ‘Il Corriere della Sera’:
“Se ricordate, qualche anno fa, dopo il lancio del primo iPad, Steve Jobs disse che eravamo entrati nell’era post pc, lasciando immaginare che presto, in un breve tempo, i personal computers sarebbero scomparsi dalle nostre vite, sostituiti da qualcosa di diverso. Ma, nell’ultimo anno, il mercato ha dimostrato che persino Apple, con i suoi iPad, è arretrato; cioè ha venduto meno iPad di quelli che risuciva a vendere prima. Questo nonostante i modelli si siano moltiplicati e sia stato fatto anche un modello più piccolo. Questo perchè probabilmente il pubblico aziendale in primo luogo, ma non solo, si è accorto che con i tablet è molto comodo consultare i siti internet, scrivere qualche breve mail, vedere film e sentire la musica, ma non è così comodo produrre contenuti, scrivere testi lunghi, fare le tipiche attività d’ufficio. Per questo, nell’ultimo anno, i tablet tradizionali stanno andando indietro, e stanno invece risalendo un pochino la china i vecchi personal computer, che nel frattempo sono cambiati: se vediamo ad esempio questo oggetto, nasce come tablet, ma attraverso l’aggiunta di un dispositivo di questo tipo, si può trasformare in un vero piccolo computer portatile o anche in dispositivi da utlizzare per presentazioni in questo modo”.

euronews:
“Oggetti come questo, detti ibridi, sono ormai diffusissimi, Lei crede che siano il futuro?”

Paolo Ottolina:
“Saranno uno dei futuri possibili. Sicuramente avremo da una parte la nuova ondata di tablet, che è nata con gli iPad, quindi dispositivi essenzialmente touch screen che saranno usati prevalentemente in casa, e poi dispositivi di questo tipo, che saranno usati sia in casa che nel mondo del lavoro”.

euronews:
“Gli smartphone sono sempre più grandi, entrano in qualche modo in concorrenza con i tablet?”.

Paolo Ottolina:
“Sicuramente sì, perchè se vediamo uno smartphone come questo, che ha uno schermo da 5,7 pollici, quasi sei pollici, non è un dispositivo tanto lontano nel tipo di uso da un tablet piccolo, uno di quelli da 7 pollici, che avevano un po’ rivitalizzato il mercato dei tablet e la gente, spesso, anche per motivi legati alla crisi economica, prefersce comprare un solo dispositivo, che fa da smartphone ma anche un pochino da tablet piccolo, piuttosto che avere due diversi device”.

Solo le vendite dell’iPad Air 2 di Apple, potranno dire se i consumatori continuano ad amare i tablet o se iniziano a preferire altri dispositivi.