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Ucraina: forte esplosione in una fabbrica chimica a Donetsk

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Ucraina: forte esplosione in una fabbrica chimica a Donetsk

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Una forte esposione si è verificata in una fabbrica chimica a poco più di sei chilometri da dove esponenti dell’Autoproclamata Repubblica Popolare di Donetsk stavano tenendo una conferenza stampa. La deflagrazione non ha provocato morti. I ribelli filorussi accusano le forze ucraine. La fabbrica produceva esplosivi.

Intanto la popolazione locale continua a soffrire. L’inizio dell’inverno preoccupa chi ha dovuto abbandonare casa e ha trovato sistemazioni di fortuna: “Non so. Se la guerra non finisce non abbiamo scelta – dice un residente -. Non sappiamo dove andare, non abbiamo soldi, non abbiamo lavoro. I pensionati non ricevono la pensione. Il nostro appartamento è stato completamente distrutto. Non ci sono più le finestre, le porte. L’edificio non ha il tetto, tutto è stato bruciato”.

Il cessate il fuoco concordato il 5 settembre non viene rispettato dalle parti e i combattimenti continuano. Tra i punti più caldi, l’aeroporto di Donetsk. A Mykolaiv, nel sud del Paese, un gruppo di soldati tornati proprio da lì vengono accolti come eroi.

“Gloria all’Ucraina – dice un soldato -. Vivrà indipendentemente da quello che succede, da quali politici arrivano. È e sarà Ucraina. La difenderemo al meglio, con tutte le forze a disposizione. E con il vostro aiuto. Percepiamo il vostro aiuto, e vi siamo grati per questo”.

Donetsk resta il fonte più difficile delle ostilità. Un rapporto di Amnesty International rivela atrocità e omicidi sommaricommessi da entrambe le parti in conflitto.