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Hong Kong: governo, "forze straniere" dietro le proteste

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Hong Kong: governo, "forze straniere" dietro le proteste

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“Ci sono forze straniere a manovrare i fili della protesta a Hong Kong”. La caccia alle streghe avviata da Pechino contro l’Occidente trova il contributo del capo del governo della Regione amministrativa speciale cinese.

CY Leung sostiene che le proteste che stanno paralizzando l’isola sono sfuggite al controllo anche degli organizzatori.

“Abbiamo la certezza della partecipazione di persone e organizzazioni esterne a Hong Kong, ma che per lungo tempo hanno partecipato alla politica di Hong Kong – dice Leung Chun-ying – Questa non è la prima volta e non sarà l’ultima”.

Gli studenti chiedono una riforma costituzionale per impedire che Pechino scelga i candidati governatori. È la peggiore crisi politica da quando, nel 1997, il Regno Unito ha restituito l’ex colonia alla Cina.

“In questo movimento c‘è la gente di Hong Kong. La gente di Hong Kong che viene in strada per chiedere democrazia – sostiene Neil Chu, un manifestante – Bisogna proteggere gli studenti, non c‘è alcun potere straniero che spinge le persone a sostenere gli studenti”.

Dopo quattro settimane di scontri non c‘è alcun segnale di imminente risoluzione, nonostante nuovi colloqui in programma. Una fase di stasi in cui il governo cerca di dividere la piazza: circa mille persone hanno manifestato in favore della polizia.