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Cina, "Quarto plenum" PCC in nome di Xi Jinping

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Cina, "Quarto plenum" PCC in nome di Xi Jinping

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Prende il via lunedí 20 ottobre, la quarta riunione del comitato centrale in carica del Partito Comunista Cinese che durerà quattro giorni e che sarà dedicato, ufficialmente, allo “stato di diritto”.

Tema caro all’imperatore, lo “stato di diritto”, secondo la cultura cinese, non è un codice legale a cui tutti sono tenuti a rispondere. Piuttosto, è lo strumento attraverso cui il sovrano dovrebbe esercitare potere e preservare la stabilità nazionale. Un modo per affermare l’influenza del partito nel sistema politico e giudiziario.

L’assemblea che si svolge a porte chiuse e nel più grande segreto in un hotel della periferia di Pechino, inevitabilmente, dovrebbe concentrarsi sulla lotta contro la corruzione condotta sotto l’autorità del presidente Xi Jinping.

Secondo gli esperti, potrebbe segnare un rafforzamento del potere del segretario generale e presidente della Repubblica.

Durante i mesi scorsi, almeno 51 funzionari di governo, sono stati licenziati. Nello specifico, il comitato centrale deve prendere una decisione sul destino dell’ex ministro della sicurezza pubblica, Zhou Youngkang, accusato di corruzione. Si tratta del personaggio con il grado più alto del regime ad essere rimosso dal potere dal 1949.

In questo contesto, sarà tenuto un discorso sulle richieste sollevate degli investitori stranieri, che invocano un quadro giuridico più sicuro per il loro business in Cina. Inoltre, sarà inviato un messaggio di propaganda al popolo cinese, per una maggiore giustizia e una maggiore uguaglianza davanti ai giudici.

Promesse che dovrebbero trovare eco tra i manifestanti che si riuniscono per la quarta settimana consecutiva, che chiedono più democrazia a Hong Kong e un autentico suffragio universale.

Gli analisti sono convinti, peró, che non vi sarà alcuna democratizzazione della Cina. Le misure di riforma già adottate sono state incapaci di provocare un vero cambiamento di rilancio, perché i leader hanno lottato per smantellare trincerati gruppi di interesse.

Intanto, proprio sabato 18 ottobre, la numero due del governo di Hong
Kong, Carrie Lam, ha promesso un incontro di dialogo con gli studenti di Hong Kong, che si terrà martedì 21 ottobre e che sarà trasmesso in diretta televisiva.