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Bruxelles vs Ebola, arriva il coordinatore unico europeo

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Bruxelles vs Ebola, arriva il coordinatore unico europeo

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L’Unione europea pensa a un coordinatore unico per supervisionare la crisi di ebola. Lo hanno deciso i 28 ministri degli esteri in riunione a Lussemburgo. Per Bruxelles la priorità resta aggredire l’avanzata del virus in Africa Occidentale.

Il futuro coordinatore, spiega il ministro degli esteri tedesco Walter Steinmeier, ha il ruolo di garantire la massima efficacia delle azioni comunitarie. “Abbiamo bisogno di qualcuno che non sia soltanto il volto europeo nella lotta all’Ebola, ma anche qualcuno che con la sua attività assicuri la divisione del lavoro, e di competenze tra gli stati membri” ha detto Steimeier “Ad esempio gestendo le procedure necessarie nei casi di evacuazione”.

Dai ministri degli esteri europei il rinnovo dell’impegno economico a favore di Ong e associazioni impegnate in prima linea in Liberia, Guinea e Sierra Leone, ma anche la garanzia per gli operatori sul campo di misure di sicurezza e cure adeguate in caso di contagio.

“Il nostro obiettivo è semplicissimo” ha spiegato il ministro francese Laurent Fabius “Si deve invertire la tendenza. E per farlo, c‘è bisogno di centri di formazione, di cura e di finanziamenti. Questa è la priorità assoluta”.

L’inviata di Euronews Margherita Sforza:“Fino ad ora l’Unione europea ha raccolto oltre cinquecento milioni di euro per combattere la crisi di Ebola. Al vertice europeo alla fine della settimana la Gran Bretagna solleciterà aiuti per arrivare ad un miliardo di euro. Nonostante queste donazioni, la risposta europea sembra essere sempre troppo lenta rispetto al rapido evolversi dell’epidemia”.