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Brasile: Rousseff ammette esistenza fondi neri Petrobras

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Brasile: Rousseff ammette esistenza fondi neri Petrobras

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Dilma Rousseff rischia il posto nel secondo turno delle presidenziali brasiliane. Verso la fine di una campagna elettorale giocata a parare i colpi dei suoi avversari, la presidente ha ammesso l’esistenza dei fondi neri del colosso petrolifero statale Petrobras. Uno scandalo che è stato il cavallo di battaglia del suo rivale Aecio Neves in campagna elettorale. Il candidato conservatore è in leggero vantaggio secondo i sondaggi.

“Non ho mai ostacolato le indagini sui casi di corruzione nella compagnia petrolifera nazionale. Non ho mai fatto pressione per bloccare alcuna indagine che potesse accertare i fatti – ha detto la Rousseff – Tu lo hai fatto. Tu hai archiviato 242 indagini che coinvolgevano membri del parlamento o ministri”.

“Dobbiamo rendere le nostre imprese più professionali, sottrarle al controllo della politica – ha replicato Neves – Perché tutta questa corruzione è una conseguenza del modo in cui sono nominati i dirigenti. Sono scelti tra le fila del partito della presidente o della presidenza”.

In vista dell’ultimo dibattito di venerdì, la Rousseff rivendica i successi nella lotta alla disoccupazione, ma Neves è riuscito a compattare tutto l’elettorato ostile al partito dei Lavoratori. Gli ultimi sondaggi lo danno al 45% contro il 43% della Rousseff.