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Prove di disgelo tra Russia e Ucraina, Putin "Ue paghi debiti Kiev"


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Prove di disgelo tra Russia e Ucraina, Putin "Ue paghi debiti Kiev"

Prove di disgelo tra Russia e Ucraina a Milano. In una giornata caratterizzata da numerosi colloqui e conclusa con un faccia a faccia fuori programma, Vladimir Putin e Petro Poroshenko hanno affrontato tre questioni chiave: l’applicazione del memorandum di Minsk, l’accordo sulle elezioni nell’est e sui parametri per le forniture di gas. Su questo punto c‘è ancora distanza, perché Mosca vuole che l’Unione europea aiuti Kiev a pagare i debiti.

“In primo luogo, tutte le parti devono fermamente seguire il memorandum di Minsk e lavorare intensamente per attuare tutti i 12 punti, senza eccezioni. Secondo, le elezioni locali a Donetsk saranno regolamentate dalla legge emenata questo giovedì. E infine, abbiamo fatto dei progressi limitati sulla questione del gas”.

In merito all’incontro di Putin e Poroshenko con Hollande e Merkel, il Cremlino parla di una mancanza di volontà di comprendere come stanno davvero le cose nel Sud-Est ucraino.

“Ci sono seri problemi per il controllo della zona cuscinetto. Ma sono stati fatti progressi importanti a mio avviso – ha detto Vladimir Putin – È stato raggiunto un accordo per l’utilizzo dei droni e delle moderne tecnologie per individuare gli autori degli scontri a fuoco, se ce ne saranno ancora. Infine, abbiamo raggiunto un accordo con il nostro partner ucraino sulle condizioni per la ripresa delle forniture di gas, almeno per l’inverno”.

Se il cessate il fuoco sembra a portata di mano, più complicata appare la risoluzione delle forniture di gas, legate soprattutto alle sanzioni occidnetali contro la Russia.

Inoltre, ha avvertito Putin: “La Russia non fornirà più all’Ucraina gas a credito”.

“Anche a Milano Russia e Ucraina hanno provato a dialogare. Ancora una volta Italia, Germania, Francia, Regno Unito e istituzioni europee hanno tentato di fare da intermediari tra i due presidenti, Putin e Poroshenko, che però restano fermi ognuno sulle proprie posizioni. Ora si guarda a Bruxelles dove martedì l’Europa riporterà i due Paesi al tavolo dei negoziati,” spiega Simona Volta, inviata di euronews a Milano.

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