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Cresce la ricchezza globale, ma anche le ineguaglianze

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Cresce la ricchezza globale, ma anche le ineguaglianze

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La ricchezza cresce. Ricchi e i super-ricchi aumentano. E, a partire dalla crisi economica, le ineguaglianze fanno altrettanto. È questo il verdetto del Global Wealth Report di Credit Suisse, secondo cui nel 2014 il patrimonio globale privato è cresciuto a 263 mila miliardi di dollari, un aumento dell’8,3% rispetto all’anno scorso.

Ad assurgere al rango di milionario sono state oltre 3 milioni e 800 mila persone (216 mila soltanto in Italia), mentre i “super-nababbi” il cui patrimonio supera i 50 milioni di dollari nel complesso sono 128 mila.

A livello geografico, sono il Nord America e l’Europa le regioni che si spartiscono gran parte della torta della ricchezza globale. Entrambe ne detengono circa un terzo, mentre la regione Asia-pacifico, escluse India e Cina, ne possiede quasi il 19%.

Ma è la polarizzazione di tutta questa ricchezza a lasciare davvero di stucco. Pensate, se tra conto in banca, proprietà immobiliari o titoli avete più di 3.650 dollari (circa 2.850 euro), siete ufficialmente parte della metà più ricca del pianeta. Per entrare nel cosiddetto 1%, però, vi serviranno quasi 800 mila dollari.

Ancora di più: metà della popolazione mondiale possiede meno dell’1% della ricchezza globale, mentre l’1% della popolazione mondiale possiede quasi la metà della ricchezza globale.