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No ad accordo fra Ankara e Washington su uso basi aere per attacchi contro l'Isil

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No ad accordo fra Ankara e Washington su uso basi aere per attacchi contro l'Isil

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Nella cittadina di Kobane i miliziani curdi continuano a combattere strada per strada contro le forze dell’Isil mentre l’esercito turco non interviene.

Ankara ha anche negato di aver concesso l’uso di basi aeree per i bombardamenti americani sui jihadisti smentendo una notizia arrivata da Washington.

La Turchia è restia ad aiutare le forze curdo-siriane dell’Ypg, alleate con il Partito dei lavoratori del Kurdistan (Pkk), che si batte per l’indipendenza da Ankara e ritiene che i raid aerei contro i campi jihadisti potrebbero rafforzare il presidente siriano Bashar al-Assad.

La conferma nelle parole del vicepremier Arinc: “La nostra posizione è chiara, non vi è un nuovo accordo con gli Stati Uniti per l’utilizzo della base di Incirlik. I negoziati continuano sulla base delle condizioni già
poste dalla Turchia”.

Gli aerei americani operano già da tempo nella base di Incirlik, dove sono presenti 1.500 uomini. Ma finora i raid portati dagli americani contro Isil sono partiti esclusivamente dalle basi aeree di Emirati Arabi, Kuwait e Qatar.