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Istanbul, mascherati e armati di mazze contro gli studenti che protestano

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Istanbul, mascherati e armati di mazze contro gli studenti che protestano

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Un gruppo di giovani mascherati e armati di mazze da baseball ha fatto irruzione nell’Università di Istanbul per colpire gli studenti mobilitati in una protesta contro l’inerzia del governo turco davanti ai massacri di Kobane.

L’aggressione, l’ennesima che accade in poche settimane e che ha causato diversi feriti, così viene descritta da una studentessa:

“Ci eravamo barricati con tavoli e sedie e a un certo punto hanno cominciato a volare piatti e bicchieri. Ci gridavano contro, e noi facevamo lo stesso con loro. Poi hanno caricato, passando oltre la barricata, e hanno cominciato a inseguirci. Tre che erano con noi sono rimasti feriti”.

Da settimane in Turchia le proteste contro il governo si trasformano in scontri violenti. Le pressioni per mettere fine alle aggressioni dei miliziani, dell’Isil radicalizzano lo scontro.

“Se la spirale di violenza va avanti così, se si farà finta di niente, tutto potrebbe precipitare in pochissimo tempo”.

Ma non tutti i turchi vedono l’Isil come un problema. Molti, come un libraio del centro, ne danno un giudizio opposto:

“Per i paesi occidentali sono terroristi. Ma per ognuno la definizione di terrorista è diversa. Per noi sono piuttosto degli eroi”.

Dopo l’ennesima aggressione, gli studenti di sinistra dell’Università di Istanbul si spostano solo in gruppo, per cercare così di autodifendersi.