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Tunnel della Manica, Londra vende il 40% di Eurostar

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Tunnel della Manica, Londra vende il 40% di Eurostar

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Alla stazione londinese di St. Pancras, terminale di partenza dei treni che ogni giorno attraversano il canale della Manica, presto sarà tempo di addii. Il governo britannico punta a finalizzare già a inizio 2015 la vendita del suo 40% in Eurostar, l’operatore ferroviario che collega Londra e Parigi.

Obiettivo del ministero delle Finanze: accelerare sul piano di privatizzazioni da 20 miliardi di sterline lanciato l’anno scorso e ridurre il debito pubblico. “Parliamo di semplici attività finanziarie”, spiega Paul Deighton, segretario commerciale al Tesoro britannico. “Perciò, se è possibile avere una buon ritorno, ha perfettamente senso ridurre il deficit e usare la risultante flessibilità finanziaria per investire in infrastrutture a cui serve il sostegno della spesa pubblica”.

C‘è tempo fino a fine mese per le manifestazioni d’interesse. Il governo punterebbe a incassare 380 milioni di euro ma, per ora, incassa solo il “no” dei sindacati (memori, a loro dire, di quella che era stata la svendita delle poste di Sua Maestà). La comproprietaria francese SNCF, intanto, festeggia. Pur possedendo il 55% finora aveva dovuto condividere il timone con i britannici. Ora, senza spendere un centesimo ma con il solo cambio del patto d’azionariato, si ritroverà da sola al comando.