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Troppi partiti e tanta confusione. La Bosnia-Herzegovina smarrita al voto

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Troppi partiti e tanta confusione. La Bosnia-Herzegovina smarrita al voto

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Sfiducia , senso di impotenza e confusione tra una galassia di cariche e candidati. La Bosnia-Herzegovina che va al voto oggi è smarrita e poco convinta

Quasi 8.000 candidati, suddivisi in 65 partiti. Già dilaniata dai nazionalismi e sfiduciata nei confronti della politica, la Bosnia-Herzegovina che oggi va al voto per rinnovare le sue istituzioni centrali e regionali rischia inoltre di smarrirsi in una galassia di nomi ed entità, che condiscono di confusione una già diffusa sensazione di impotenza.

“La percezione da parte dei cittadini è che un po’ ovunque ci siano diversi partiti al potere – spiega Zlatan Kulenovic, analista politico e direttore esecutivo della Youth Information Agency -. Quanto ne consegue è l’impossibilità di identificare meriti o responsabilità specifici di ciascuno. Soprattutto negli ultimi quattro anni, la percezione è stata tale da rendere praticamente impossibile comprendere chi facesse cosa”.

Diffuso rimprovero alla classe politica è inoltre quello di non aver trovato rimedi a una situazione economica disastrosa.

“Da queste elezioni non mi aspetto nulla, se non che le cose andranno ancora a peggiorare – dice un pensionato di Sarajevo -. La gente è stufa, delusa. Se ho votato è stato solo per una mia soddisfazione personale e per fare il mio dovere di cittadino”.

“E’ necessario che le pensioni aumentino, che si creino dei posti di lavoro per i nostri giovani – gli fa eco una professoressa -. Perché la situazione migliori serve un cambiamento”.

A complicare il tutto è la struttura amministrativa della Bosnia-Herzegovina. Il voto di oggi è soprattutto finalizzato al rinnovo del Parlamento centrale, della presidenza tripartita e delle due entità in cui è diviso il Paese.