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Usa, riabilitata dopo 17 anni di carcere: la teste era inattendibile

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Usa, riabilitata dopo 17 anni di carcere: la teste era inattendibile

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Libera, dopo diciassette anni in carcere per una condanna ingiusta.
Per lo Stato della California, Susan Mellen era un’assassina. Nel 1997, avrebbe ucciso il suo ex fidanzato.

Ora, a 59 anni, ha ascoltato un giudice ribaltare quella sentenza, perché fondata su una testimonianza inattendibile. “Credo che sia innocente e, per questa ragione, dico che il sistema ha fallito”, ha tagliato corto il togato Mark Arnold.

Fuori dall’aula, la attendevano famigliari e amici, con i quali ha condiviso l’euforia per la ritrovata libertà. Ai giornalisti ha detto: “Non riesco ancora a rendermi conto di quello che è successo, sto tremando… Da un momento all’altro potrei avere un crollo emotivo, continuo a ridere e a piangere”.

Nel processo del 1998, a convincere la corte della sua colpevolezza fu una teste che già cinque anni prima era stata classificata come inattendibile nei registri della polizia. Un dato che, se fosse emerso all’epoca, le avrebbe evitato di passare i successivi 17 anni in una prigione.

Ora per lei c‘è un nuovo inizio, insieme ai nipoti che non aveva mai potuto stringere fuori dal carcere.