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"Un centinaio di ragazze dalla Francia in Siria per combattere"

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"Un centinaio di ragazze dalla Francia in Siria per combattere"

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Sarebbero un centinaio le giovani donne partite dalla Francia per unirsi all’Isil in Siria.

Sahra, diciotto anni, padre tunisino e madre francese, è partita all’improvviso dalla sua casa nel midi per la Turchia.

La ragazza sarebbe stata plagiata via internet, secondo quanto denuncia la madre:

“E’ un sequestro psicologico perché restano controllate. Non so per quanto tempo Sahra sia stata indottrinata via internet. Lei passava un sacco di tempo sul web. Ma devono averle detto un sacco di cose lavandole il cervello, per farle raggiungere questo livello”.

Per la legge francese Sahra rischia una accusa di terrorismo, il che al dolore dei familiari, aggiunge anche la paura.

“Io continuo a sperare. Farò tutto il possibile per far tornare a casa mia figlia. E quando sarà tornata apriremo una seconda lotta col governo francese, certamente. Mia figlia una terrorista?”

Analoga la storia di Nora, che due mesi prima di Sahra aveva intrapreso lo stesso viaggio. Arrivato in Siria, il fratello non è riuscito a farla tornare con sè.

“Quando ho capito quanto male stesse, mi sono sentito ancora più motivato a farla tornare a casa. E’ stato orribile. Lei ha la pelle più scura della mia, ma quando l’ho vista era bianchissima, la pelle del viso era pallida. E ho pensato che avesse raggiunto il limite della tolleranza psicologica, non smetteva di piangere e sbattere la testa contro il muro”.

Per il caso di Nora due persone sono sotto accusa in Francia.