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''The Good Lie'': il ritorno alla vita dei ''bambini perduti'' del Sudan

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''The Good Lie'': il ritorno alla vita dei ''bambini perduti'' del Sudan

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Una pellicola per raccontare il ritorno alla vita di quattro ‘‘bambini perduti’‘ orfani della seconda guerra civile in Sudan. ‘‘The Good Lie’‘, il nuovo film del canadese Philippe Falardeau, racconta un sogno che si realizza per quattro rifugiati sudanesi che sotto l’ala protettrice di una donna si trasferiscono negli Stati Uniti. La protagonista è il premio Oscar Reese Witherspoon. “Non importa quanti documentari si possano vedere o quanti libri si possano leggere, l’esperienza fatta in prima persona è incredibile. È straordinario osservare oltre 250mila persone che vivono nello stesso spazio con davvero poco poco a disposizione. Sono felice che questo film sia stato realizzato e che possa far conoscere quello che sta succedendo nei campi profughi”, racconta Reese Witherspoon.

Un film toccante per non dimenticare il dramma dei bambini della seconda guerra civile sudanese, durata dal 1983 al 2005: 22 anni di un conflitto devastante. Gli orfani percorrevano migliaia di chilometri a piedi in cerca di un rifugio. Nel 2000, 3600 giovani, grazie a un grande sforzo umanitario, sono stati condotti negli Stati Uniti. Nel cast ci sono anche attori sudanesi come Ger Duany: ‘‘C‘è ancora molta sofferenza in questa zona’‘, racconta. ‘‘Ed è per questo che è importante che questo film venga visto in tutto mondo. In modo tale che le persone sappiano esattamente quello che sta succedendo.”

Per il grande impegno civile, ‘‘The Good Lie’‘ di Philippe Falardeau ha ricevuto il ‘‘Premio della giuria’‘ al Festival di Deauville.