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Peggiora l'infermiera colpita da Ebola in Spagna, polemica sul contagio

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Peggiora l'infermiera colpita da Ebola in Spagna, polemica sul contagio

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Sono estremamente gravi le condizioni della donna colpita da Ebola in Spagna, dove si accende la polemica sulla gestione della crisi.

Teresa Romero – l’infermiera ausiliaria di 44 anni diventata la prima persona a contrarre il virus fuori dai confini africani – resta ricoverata all’ospedale Carlos III di Madrid.

“La paziente ci ha vietato espressamente di fornire infomazioni sul suo stato di salute e sulla sua condizione clinica – ha dichiarato Yolanda Fuentes, vice-direttrice dell’ospedale -. Sono qui soltanto per confermare che la sua condizione clinica è peggiorata ma non posso fornire ulteriori informazioni, questa è la volontà della paziente”.

Mentre emergono nuovi dettagli sul caso, infuria la polemica tra autorità e operatori sanitari sulle responsabilità del contagio, attribuite rispettivamente a un errore della donna e falle nel sistema.

“Credo stiano cercando di sottrarsi alle responsabilità e di questo bisognerà occuparsi – dice un’infermiera -. Per ora la cosa più importante è che la mia collega si riprenda. In secondo luogo, devono smettere di colpevolizzarla perché è lei l’unica vittima qui. Siamo molto arrabbiati perché è come se noi, quelli che rischiano la vita ogni giorno entrando qui, fossimo i soli responsabili per questa situazione. È così ingiusto”.

Teresa Romero ha contratto il virus nel contatto con un missionario rientrato dall’Africa poi morto. A iniziare dal fratello, in pochi nutrono speranze per la donna. E cresce l’apprensione per gli altri casi sospetti.

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