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Kobane, avanza l'Isil. Onu: "Rischio di una nuova Srebrenica"

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Kobane, avanza l'Isil. Onu: "Rischio di una nuova Srebrenica"

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I miliziani dell’Isil hanno conquistato il quartier generale delle forze kurde di Kobane, dopo una strenua battaglia. Secondo fonti locali ora controllerebbero quasi la metà della città.

L’avanzata è stata condotta sotto gli occhi dei blindati turchi, immobili dall’altra parte del confine.

Una situazione che fa dire all’inviato dell’Onu De Mistura che si rischia una nuova Srebrenica, e che fa infuriare i kurdi, che sotterrano i propri morti e premono per combattere contro l’Isil.

“Siamo circondati dai carri armati, ci hanno isolati, e il governo turco non ci permette di passare la frontiera”.

Verso la Turchia invece arrivano migliaia di profughi scappati da Kobane. Secondo alcune stime sarebbero già 200.000 in totale. Nei loro racconti la violenza e il terrore imposti dai miliziani.

“Abbiamo visto coi nostri occhi come uccidono i bambini, rapiscono le donne e le vendono al mercato. Che gente è questa? E chiamano noi infedeli? Vorrei che mi spiegassero chi sia un infedele. Dicono che noi abbiamo dimenticato la nostra religione, ma sono loro che la strumentalizzano, non noi”.

Secondo le Nazioni Unite, da 10 a 13 mila profughi si troverebbero vicino al confine tra Siria e Turchia, mentre nel centro di Kobane sarebbero rimaste intrappolate oltre 500 persone anziane.