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Ebola a Madrid: altri tre casi sospetti

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Ebola a Madrid: altri tre casi sospetti

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A Madrid sale il numero dei ricoverati nel reparto per i malati e i sospetti di Ebola all’ospedale Carlos III. Sono altre tre le persone poste in isolamento: due medici e un’infermiera. L’ultimo bilancio è di sei ricoverati, tra cui l’infermiera ausiliaria di 44 anni che è l’unica con una diagnosi conclamata. Teresa Romero racconta così come ha saputo di aver contratto il virus.

‘‘Mi sento meglio, lentamente il mio stato di salute migliore’‘, dice la paziente in questa intervista telefonica a un quotidiano spagnolo. ‘‘Non pensavo di aver contratto la malattia perché ho seguito i protocolli di sicurezza. Nessuno ha avuto la premura di dirmi che ero stata contagiata dall’Ebola, l’ho appreso leggendo la stampa spagnola. Non me lo hanno detto in faccia’‘.

La donna ha curato due missionari spagnoli che, affetti da Ebola, sono stati rimpatriati dalla Sierra Leone e sono deceduti il 12 agosto e il 26 settembre scorsi.

Per accertare eventuali responsabilità penali, la Procura di Madrid ha aperto un’inchiesta. In Spagna, intanto, è montata la protesta. La rivolta degli animalisti non è riuscita a salvare dall’eutanasia Excalibur, il cane dell’infermiera, ucciso per ‘‘motivi di sicurezza’‘.

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