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Canto la libertà: parla l'ungherese Zsuzsa Koncz

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Canto la libertà: parla l'ungherese Zsuzsa Koncz

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Zsuzsa Koncz è una cantante ungherese molto nota e ancora sulla cresta dell’onda per via dei contenuti a sfondo politico della sua arte.

Il vento di destra in Ungheria ha scatenato reazioni e la forte esigenza di democrazia e libertà, istanze che Zsuzsa sostiene fin dall’epoca comunista.

ZSUZSA KONCZ, cantante: “Canto la realtà delle situazioni storiche come è per esempio nel brano “La figlia di Kárpáthys” relativa alla rivoluzione del 1956, riferita a coloro che lasciarono il paese o sono ritornati solo quando se n‘è andato l’ultimo soldato sovietico. E’ un tema che mi ha veramente interessato, non è quindi una coincidenza che io abbia studiato legge perchè ero interessata al tema”.

Nel 1970 alcune sue canzoni sono state bandite dai palinsenti della Radio di Stato. Ma questo era solo l’inizio, alcuni anni più tardi il brano Jelbeszéd venne messo all’indice dal regime comunista. C’era stata un’audizione ufficiale per decidere se la cantante e il paroliere, János Bródy potessero continuare ad esprimersi liberamente. Poi senza spiegazioni la censura ha colpito l’artista.

ZSUZSA KONCZ, cantante: “Ci hanno lasciato cantare ma non alla Radio di Stato. Volevano licenziare l’intera equipe di coloro che avevano inciso il disco. Dicevano ‘Compagni bisogna fare piu’ attenzione a quel che si canta’. Stavano parlando di noi….”

Molte sue canzoni sono state tradotte in francese e tedesco. Gli ambienti artistici di questi due paesi l’hanno notata e sostenuta.

ZSUZSA KONCZ, cantante:
“Allora in Francia, ho incontrato Gilbert Bécaud, Johnny Hallyday, Sylvie Vartan, Francoise Hardy, grandi artisti francesi che mi hanno messo in luce, in realtà stavo ancora studiando, non sapevo cosa volevo fare della mia vita. Questi artisti mi hanno comunicato i valori della professione che sono diventati i miei”.

La rosa gialla è il simbolo della sua canzone piu’ rivoluzionaria. Le parole sono state scritte 46 anni fa ma il messaggio fra le righe è ancora attuale: la gente non vuole falsità dai leader.

Nel 2001 Zsuzsa Koncz ha ricevuto dalla Francia la Legion D’Onore dei Cavalieri d’Ungheria e nel 2008 ha ottenuto la piu’ alta onereficenza culturale ungherese, il premio Kossuth.

Dall’autuno è in marcia la sua tournée.