ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Dateci il nostro robot quotidiano

Lettura in corso:

Dateci il nostro robot quotidiano

Dimensioni di testo Aa Aa

New York – Avere un robot personale che ci aiuta in cucina puo’ sembrare fantascienza e forse ormai non lo è. Ian Lenz, ricercatore statinitense presso la Cornell University di New York, sta studiando nuovi algoritmi e un nuovo software che consentiranno a robot come Kodiak di operare in un ambiente quotidiano come non è avvenuto fin’ora.

IAN LENZ, ricercatore: “Lo specifico obiettivo di questo progetto è avere un robot che compia tutte quelle operazioni che non abbiamo voglia di fare”.

A differenza dei robot che sono programmati per compiere in modo automatico le stesse operazioni Kodiak è programmato per essere intuitivo e puo’ manipolare oggetti che non ha mai adoperato prima. Per fare questo i ricercatori stanno usando una tecnica analoga al processo di apprendimento dell’uomo”.

Il robot viene programmato scaricando immagini da internet in relazione a oggetti relativi all’ambiente umano come l’applicazione di un manuale.

Le caratteristiche speciali di Kodiak sono telecamere hi-tech con sensori di profondità e punta delle dita che indicano quanta pressione viene generata in un dato momento.

L’ultima creazione di Panasonic si chiama “assist robot”. E’ concepita per aiutare gli anziani a stare in piedi. Grazie a sensori speciali su un giubbetto il robot puo’ intervenire per far alzare qualcuno.

NORIYUKI SHIKATA, dirigente della Panasonic:
“Si comincia ad adoperare i pannolini e poi si resta definitivamente a letto. Questa macchina è concepita per consentire di alzarsi e poter ricominciare ad adoperare la toilette”.

Entro il 2025 la popolazine anziana sarà il 30%, del totale mentre il numero dei giovani che possono occuparsi di loro diminuirà quindi un robot assistente sarà importante.