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Commissione Juncker, fuori la Bratusek. Passano Canete e Moscovici

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Commissione Juncker, fuori la Bratusek. Passano Canete e Moscovici

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Respinta dagli eurodeputati la candidatura della slovena Alenka Bratusek a prossima responsabile dell’Unione energetica. Contro l’ex premier slovena i 112 voti su 131 dei membri delle commissioni ambiente e industria dell’Europarlamento. Un voto che ora apre al rimpasto del futuro esecutivo Juncker e che crea i primi malumori nella grande coalizione tra popolari, socialisti e liberali. Contro la Bratusek si sono schierati soprattutto i verdi. La Slovenia potrebbe ora candidare la socialista Tania Fanon, secondo nome in lista.

Promosso, nonostante le critiche, le manifestazioni di protesta e le centinaia di migliaia firme raccolte contro la sua nomina, lo spagnolo Miguel Arias Canete, il popolare designato al portafoglio per “Clima ed Energia”. Accusato di possedere azioni di aziende petrolifere, Canete è riuscito a superare lo sbarramento degli eurodeputati grazie anche a un gioco di equilibri con il gruppo dei socialisti. Che ottengono la promozione di Pierre Moscovici. L’ex ministro francese, passa il turno e si appresta a diventare il futuro commissario agli affari economici. Mentre si parla di un probabile cambiamento di portafoglio per l’ungherese Navracsics.