ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

L'ISIL a un passo dalla Turchia. Kobane si difende strada per strada

Lettura in corso:

L'ISIL a un passo dalla Turchia. Kobane si difende strada per strada

Dimensioni di testo Aa Aa

La bandiera nera che sventola ad appena un chilometro dal confine turco spaventa Ankara e il mondo.

Issato sulla collina che sovrasta la città siriana a maggioranza curda di Kobane, il vessillo dell’ISIL parla di un’avanzata che gli regalerebbe il controllo una strategica porzione di confine con la Turchia. I jihadisti sono penetrati nei quartieri orientali e il controllo della città si gioca ormai strada per strada. Politici locali riferiscono di un assalto all’artiglieria pesante e mettono in guardia dal rischio di un massacro.

Alle autorità di Kobane, che accusano il mondo di assistere senza muovere un dito, il Segretario Generale della Nato risponde dalla Polonia, rassicurando Ankara.

Working for our security: great to meet air crews from #NATO members, protecting the skies over Eastern Europe. pic.twitter.com/aJfGJL1lYj— Jens Stoltenberg (@jensstoltenberg) 6 Ottobre 2014

“Abbiamo spiegato dei missili Patriot sul suolo turco – ha detto Jens Stoltenberg -. Lo abbiamo fatto per incrementare la capacità di contrasto aereo della Turchia e contiamo di continuare a farlo”.

“Qui la nostra intervista eclusiva al Segretario Generale della Nato, Jens Stoltenberg”: http://it.euronews.com/2014/10/06/il-segretario-generale-stoltenberg-servono-una-nato-forte-e-piu-fondi/

#UNSG gravely concerned by ISIL offensive on Ayn al-Arab, #Syria, calls for immediate action to protect civilians http://t.co/dtE0GHlsYp— UN Spokesperson (@UN_Spokesperson) 7 Ottobre 2014

Allarme anche da parte delle Nazioni Unite che, riferendosi a Kobane con la sua denominazione araba di Ayn al-Arab, esprimono preoccupazione per il degenerare della situazione e l’esodo di civili provocato dalle violenze.

Kurds protests ISIL assault on Kobani across Turkey http://t.co/g2fNVTZGuT pic.twitter.com/18ijvUvKrx— Today's Zaman (@todayszamancom) 7 Ottobre 2014

Mentre in diverse città turche i curdi sono scesi in strada per denunciare l’assalto a Kobane, Ankara ha replicato schierando numerosi carri armati in prossimità del confine siriano. La stessa linea, sinonimo di speranza per i circa duemila civili che nella sola giornata di lunedì l’hanno attraversata per fuggire dai combattimenti di Kobane.

Una foto che ritrarrebbe l’esodo è stata diffusa via Twitter dal portavoce dei combattenti curdi di Kobane, Idriss Nassan.

Kobane! The International Community especially (USA, France, Canada, UK....https://t.co/QOgcWyqzET pic.twitter.com/CjGY7vLkt2— Idriss Nassan (@IdrissNassan) 29 Settembre 2014